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Tempo di lettura: 6 minuti

Imparare a delegare per vivere molto meglio!

Sapere quando e come delegare il lavoro ridurrà il carico di lavoro di ognuno, poiché creerà un processo più efficiente ed ottimizzato. Noi di AutomatiKing crediamo in un modo di lavorare che renda tutti più felici!
Tempo di lettura: 6 minuti

Imparare a delegare per vivere molto meglio!

Sapere quando e come delegare il lavoro ridurrà il carico di lavoro di ognuno, poiché creerà un processo più efficiente ed ottimizzato. Noi di AutomatiKing crediamo in un modo di lavorare che renda tutti più felici!

Sono circa le 6 del pomeriggio.
È Domenica.
Al telegiornale dicono sia Pasqua.

Dicono, perché io dal canto mio non me ne sono reso conto in quanto non ho smesso un attimo di lavorare e non ho fatto caso ai messaggi sul mio iPhone. Mia sorella sta provando a chiamarmi su Skype. Rifiuto perché non ho tempo. Vorrei averne, ma non ne ho.

Eh sì, che avevo messo un bel team in piedi. Ma ho un problema.
Mi prendo carico di tutto io, risolvo io tutti i problemi, sopperisco io alle mancanze. Io, sempre quell’io che ha appena rifiutato una chiamata con la propria famiglia.
E sempre “io”, quell’io che non ha idea delle possibilità che si celano dietro alla capacità di delegare.

Un business automatico che funziona passa anche da qui!

Non riuscire a delegare crea problemi che spesso si tende a sottovalutare, portati come si è al raggiungimento degli obiettivi di business il più in fretta possibile.

Eppure, come tutto quel che si evita, alla fine l’incapacità di delegare chiede il conto: dall’abbandono di un collaboratore frustrato, che comporta perdita in termini umani e di risorse investite, alla perdita di un cliente; da una generale inefficienza fino ad un burnout, una situazione che di certo non vuoi sperimentare in prima persona e che potrebbe avere conseguenze anche molto serie.

Quando hai la responsabilità della gestione di un team o di un insieme di team, ci sono alcune preoccupazioni dalle quali nessuno può sollevarti: fa parte del lavoro ed è l’altro lato della medaglia che ti porta maggiori soddisfazioni sul profilo economico e di prestigio.

Ecco perché il micro-management dovrebbe sparire dai tuoi incarichi quotidiani.
Non imparare a delegare comporterà due problematiche:

  • un’insoddisfazione generale dei tuoi collaboratori che sentiranno di non avere la tua fiducia
  • ti allontanerà dalle questioni più importanti legate alla crescita del tuo business, ovvero dagli aspetti strategici

Leva dunque le ancore, in particolare quelle mentali che ti impediscono di delegare ai collaboratori in maniera sincera. Salpa, marinaio!

Imparare a delegare sul luogo di lavoro

Per quanto su di un piano teorico tutti conosciamo l’importanza della delega, che risulta la leva fondamentale per un business di successo, sfortunatamente si tratta di una delle competenze professionali più complesse da perfezionare.

Infatti, sono molti i leader che non sanno come delegare correttamente oppure, ancor peggio, risultano riluttanti a farlo per davvero.

Sul nostro blog di AutomatiKing badiamo alla sostanza, quindi ecco che di seguito troverai alcuni consigli su come migliorare la tua gestione del tempo, valorizzando il tuo e quello degli altri.

Perché lo sai già, il tempo è la risorsa più importante che possiede un vero Automatiker, colui che ha finalmente raggiunto un perfetto equilibrio tra la sfera privata e quella lavorativa.

Rispetta le diversità e valorizzale per sfruttarle a tuo vantaggio

Nemmeno i supereroi da soli ce la fanno, figuriamoci se possiamo farcela tu ed io!
Come recita un famoso adagio, da soli si va più veloce, ma insieme si va più lontano.
Proprio in queste parole si cela un grande ostacolo che i leader incontrano nella capacità di delega efficace.

La resistenza, che sia manifesta oppure solo sottintesa, deriva dal fatto che non tutti lavoriamo allo stesso ritmo e soprattutto non tutti seguiamo il medesimo processo mentale di approccio ad una situazione o complessità.

Questo si traduce spesso nell’insofferenza da parte di molti manager, che di fronte ad un lavoro compiuto in maniera diversa da come avrebbero fatto loro, si trovano ad esprimere delle critiche.

Parliamoci chiaro: quando incontri un errore oggettivo, è giusto dare un feedback opportuno e proporzionale alla gravità dell’errore stesso, facendo notare l’errore per responsabilizzare chi collabora con te. Non a caso i nostri collaboratori li definiamo risorse, proprio per l’impatto positivo che possono donarci.

Qualora però tu avverta un senso di impazienza perché pensi che avresti fatto il lavoro in meno tempo o l’avresti fatto in maniera diversa, fermati e respira.

È davvero così?
Si tratta di un danno o di una semplice preferenza personale?

Inoltre, dovresti valutare con attenzione la risorsa che hai davanti.
Esistono infatti collaboratori che vogliono avere compiti così precisi che persino il metodo è un aspetto senza il quale vanno in ansia, mentre esistono collaboratori che sono orientati al risultato più che al processo e tendono ad avere un approccio più originale.

Nessuno dei due è potenzialmente semplice da gestire, ma una corretta valutazione della risorsa che è davanti a te in un dato momento ti aiuterà a capire come affrontare il problema, se davvero sussiste.

In generale, dopo aver dato un set di regole per te importanti, lascia spazio affinché le singole personalità possano esprimersi e non dimenticare sempre una cosa fondamentale: chi hai di fronte ha come te una sua dignità.

Comunica in modo chiaro le tue priorità

Sei tu a definire le priorità ed è giusto così.
Ma prima di irritarti perché credi che non vengano rispettate le priorità, sei proprio sicuro che siano condivise e comprese?

Questo è uno degli aspetti strategici che maggiormente influisce nelle possibili tensioni tra manager e collaboratori e dovrebbe essere tua premura assicurarti che le tue priorità siano chiare e soprattutto condivise.

Lavorare alla cieca, un po’ come se si fosse dei topolini, non gratifica nessuno e lo vedrai nei tuoi dipendenti se li tratterai così.

Affinché le tue priorità siano non solo esplicite, ma anche interiorizzate dai tuoi collaboratori, prova a non dare compiti precisi ma a spiegare il quadro generale o l’obiettivo di business che ti permetteranno di raggiungere sul lungo termine.

Ciò consentirà alle persone che lavorano con te di avere uno scopo comune, valorizzando la loro importanza. Inoltre, dovresti dimostrarti sempre disponibile a chiarificare eventuali aspetti che risultano oscuri, al fine di migliorare il lavoro di tutti.

Imparare a delegare per ottimizzare il tempo (tuo e degli altri)

Se ti senti stressato e oberato di lavoro, è probabile che da qualche parte ci sia un meccanismo di delega inceppato.

Fermati un secondo per chiederti se stai utilizzando le risorse che hai a disposizione nel modo più efficiente oppure se stai ricadendo nel micro-management, ossia la tendenza di controllare da vicino anche i compiti più insignificanti.

Qualora ti accorgessi che è vero il secondo scenario, è semplice capire perché stai soffrendo: c’è solo una quantità limitata di lavoro che puoi svolgere.
A prescindere da quanto ti sforzi, puoi lavorare solo un tot di ore al giorno, è oggettivo.

Tendere a strafare, perché senti una grande responsabilità sulle spalle oppure perché vuoi dimostrare qualcosa a qualcuno o a te stesso, porterà i tuoi collaboratori a pensare che alla fine, in qualsiasi modo svolgano il proprio lavoro, ci sarai tu che ti sobbarcherai il tutto.

💡 I NOSTRI CONSIGLI: usi già qualche tool per lavorare meglio insieme al tuo team, come Asana o la potentissima suite di Google?

Non importa quanto vuoi sentirti bravo nel tuo lavoro, quando sei un manager il tuo lavoro consiste (anche) nella delega. Non solo imparare a delegare ti allevierà dalla pressione e dal sovraccarico, ma ti permetterà di tornare a vivere la tua vita in maniera positiva e godere del tuo tempo.

imparare a delegare

Alcuni esempi pratici per riuscire ad ottimizzare il tuo tempo e quello degli altri si ritrovano in una gestione efficiente.

Non fare il manager che sta a lavoro fino alle nove perché deve dimostrare ai suoi dipendenti che lavora di più, magari anche a causa delle loro inefficienze.
Ne risentiranno la tua vita personale e anche l’esempio che dai a lavoro.
Se si hanno a disposizione un tot di ore durante la giornata, vanno utilizzate al massimo per portare a termine quanto assegnato.

Ricorda che un collaboratore ideale è quello che svolge il suo lavoro nelle ore che dedica al progetto, non quello che trascura la sua vita e passa a lavoro tutto il tempo perché ha un metodo disorganizzato.

E ti confido un bel segreto che ogni Automatiker dovrebbe conoscere: tu devi essere il primo a trattare il tuo tempo in tal senso. Non rimanere sempre oltre l’orario di chiusura, a meno che non si tratti di emergenze. Ciò abituerà i tuoi collaboratori a fare lo stesso e fornirà un incentivo nel portare a termine le proprie scadenze.

Altra verità è che imparare a delegare il proprio lavoro ad altri significa responsabilizzarli: con il giusto work-life balance, ti troverai a gestire un gruppo forte e di successo, in grado di rispondere alle necessità aziendali.

Se i tuoi dipendenti ti vedranno come un esempio positivo, invece che come un capo che risolve le loro rogne perché in fondo convinto di sapere o dover far meglio, non esiteranno a seguirti e a darti soddisfazione.

Perché delegare è un’arte nella quale devi diventare un maestro con cintura nera

Come avrai intuito da tutto questo nostro parlare (beh, scrivere), l’argomento riguarda tutti i direttori d’azienda, i manager di alto e medio livello, e qualsiasi figura di coordinamento: insomma, nessuno escluso.

Tutti devono riuscire a padroneggiare l’arte della delega.

Già, perché proprio di arte si tratta, che generalmente richiede un lungo percorso per essere appresa a pieno. Riuscire a capire come assegnare responsabilità e quanto ad altre risorse risulta fondamentale per garantire che il livello di produttività rimanga elevato, sia su di un piano personale sia su quello organizzativo.

Poi, diciamola tutta, saper delegare costituisce un asset essenziale per definire la propria leadership come davvero efficace. Imparare a delegare comporta qualche sforzo, ma può risultare nella creazione di un team unito, che risponde in maniera efficace all’insorgere di criticità ed è in grado di rispettare ogni scadenza.

Imparare a delegare il lavoro e sapere come e quando ridurrà il carico di lavoro di ognuno, poiché risulterà in un processo più efficiente ed ottimizzato. Senza contare che così facendo la sensazione di benessere sul luogo di lavoro crescerà, mentre di pari passo aumenterà la soddisfazione che sia tu che i tuoi collaboratori percepite nello svolgere le mansioni di ogni giorno.

In AutomatiKing crediamo nel lavoro sano, nel lavoro che ti dia stimoli e porti soddisfazioni sia a te, come imprenditore o libero professionista, che ai dipendenti. Per un business paradisiaco, imparare a delegare è il tour organizzato che porterà tutti a lavorare meglio, vendere di più e – dai l’hai capito – ad essere più rilassati e felici!  

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Lavorare bene vuol dire lavorare efficacemente.
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